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Finalmente è in pubblicazione, sul numero di questo mese, giornale OpenVentio International Journal of Epidemiology il mio articolo «Halting Coronavirus Replication», frutto di uno studio sul blocco della attività endoribonucleica del Sars-CoV-2, quindi della sua replicazione all'interno dell'host.

Nel mio lavoro propongo di utilizzare molecole che agiscano da SIRT1 inibitori e P53 attivatori, oltre ad essere agenti lisosomotropi, inibite l'autofagia, regolare il segnale HIF (fortemente sregolato nei contagiati da Covid-19) e il segnale mTOR.

Alcune molecole in grado di fare tutto ciò sono, ad esempio, della classe Tenovin: Tenovin-1 e Tenovin-6; quest'ultimo con una tossicità di fondo superiore al Tenovin-1 nell'uomo, ma più efficace.


Sono passati molti mesi, ormai è appurato che gli antivirali classici, utilizzati finora per altre tipologie di infezioni, non rappresentano la cura d'elezione contro il Coronavirus. E' quindi necessario aprire la sperimentazione ed effettuare i test seguendo strade finora non ancora battute, ma che abbiano una logica e siano scientificamente sensati. E' quindi il caso di rivalutare tutti quegli studi mai pubblicati da nessuna parte (come lo erano i miei fino a poco fa), caricati sui preprint servers, dove non è necessaria la peer review, dato che per mantenere un certo standard ed una determinata forma, molte riviste scientifiche importanti scartano articoli che per i ricercatori potrebbero invece risultare interessanti. Per non modificare la linea che stanno seguendo, i giornali sottraggono idee utili alla Ricerca, a chi lavora veramente nel campo (e non sono certo gli editori o i revisori).


Qua l'anteprima su Academia.edu, che precede l'edizione del giornale in uscita, contenente il mio articolo:









 
 
 

20 ottobre h 12.00 Las Vegas

Un Beechcraft 95-55 Baron, registrato N171JD, proveniente da Riverside, CA e diretto in Nevada, sbaglia rotta e attraversa il limite di confine con il Tonopah Test Range TTR, il Nevada Test and Training Range NTTR, Nevada Security Site NSS ed in generale la zona di Groom Lake, ovvero l'Area 51.


Un Dassault Mirage della Draken International, registrato N571EM, che si trovava già dentro l'area per sorvolo di pattuglia di ordinaria amministrazione, ma si stava dirigendo ad Est, dalla parte opposta, intercetta il velivolo inturuso volando verso di esso ad alta velocità (oltre 1000 km/h, 10.000 m altitudine), così il Beech Baron prosegue verso Nord, sorvolando l'aeroporto civile di Tonopah. Il Mirage continua a girare intorno al Tonopah Test Range Airport XSD/KTNX, come a presidiarlo, fino a quando l'intruso non è definitivamente fuori e lontano dall'area riservata.


Ecco il video





 
 
 

Il nuovo bombardiere Northrop Grumman B-21 Raider è ancora in fase di produzione e, come ha affermato dal Maggiore Generale Mark Weatherington, non volerà prima del 2022, ma i tempi di produzione verranno accelerati, così come il ritiro dei B-1 e B-2 ora in servizio.


L'unica immagine del B-21 Raider che è stata ufficialmente rilasciata, per quanto realistica possa sembrare, è digitale ed è la seguente:



Questa invece è la lista di nomi proposti durante il B-21 Name Contest, annunciato dal Segretario dell'Air Force Deborah Lee James durante l'Air Force Association Air Warfare Symposium, nel Febbraio 2016. Il contest era aperto a dipendenti attivi Air Force, Guard, Reserve, dipendenti dell'Aviazione Civile. Sono stati inviati 2.120 nomi univoci.

Appena concluso il contest, nel 2016, il seguente documento era riservato, poi declassato ed inviato ad uno degli editori di The Black Vault.


Declassified List of B-21 Name Submissions by the Public [64 Pages, 0.9MB]


Nel frattempo, i piloti dei B-2 Spirit raccontano la preparazione e come affrontano le estenuanti missioni di oltre 33 ore di volo.




 
 
 
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