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Forse utilizzate l'autofill -ovvero l'autocompletamento- per fare in fretta a compilare i forms, ma non è sicuro. Basta un codice come quello presente al link sottostante per raccogliere tutte le vostre informazioni memorizzate nel browser (Chrome, Firefox, Opera).



Il risultato è quello che vedete qua:

Autofill e campi nascosti
Autofill and hidden fields

Come vedete, voi credete di inserire soltanto nome ed email, in realtà, nel form, sono presenti campi nascosti come "CC Conto Corrente, Organization, Credit Card Indirizzo, Telefono", etc.

Il browser autocompleta automaticamente TUTTI I CAMPI, con le informazioni salvate in esso.


Questi dati raccolti dai campi "hidden" vengono inviati al server dell'amministratore/i del sito dove è presente il form e possono poi essere letti, in chiaro. E' meglio quindi disabilitare del tutto l'autofill, nei modi qua descritti.



In Chrome si deve andare in:

chrome://settings/

Scorrere e cercare la voce:

Addresses and More 

Poi controllate o impostate questa voce su OFF:

Save and fill addresses




Mentre in Firefox si entra nelle impostazioni, poi:

Privacy & Security

Controllate o deselezionate:

Autofill Addresses


 
 
 

FBI è un tool in Python per Linux che permette di scoprire ed archiviare indirizzi email e numeri di telefono dei propri contatti Facebook. Per vedere i dati degli amici di Facebook, è necessario scaricare ed installare, seguendo le istruzioni presenti nel seguente link, il tool FBI a questo indirizzo di GitHub: https://github.com/xHak9x/fbi Dopodiché, è necessario inserire il proprio indirizzo email del vostro account Facebook e la vostra password nel terminale, per ottenere un access Token. Ricordatevi di disabilitare la 2FA [Autenticazione a due fattori - Two Factors Authentication], per poter far accedere il tool ai vostri contatti. Per ottenere la lista degli indirizzi email dovete digitare "dump_email", per i numeri di telefono "dump_phone". Ora il tool caricherà la lista degli utenti con i relativi dati richiesti, per poi salvarli automaticamente come output di file di testo nella cartella FBI, nella Root.


Ricordatevi di rimuovere il token con "rm_token" dal vostro account, prima di chiudere il tool.


 
 
 

Crypto è la più grande vicenda di spionaggio del dopoguerra e le sue ombre inquietanti si allungano sui vertici delle istituzioni svizzere. La storia comincia negli anni ’60 quando in Svizzera nasce un’azienda specializzata nelle comunicazioni in codice. Si chiama Crypto AG e i suoi prodotti sono i migliori sul mercato. E poi c’è quel marchio “Swiss Made” che fa pensare a discrezione, neutralità, segretezza.


In pochi anni la Crypto AG acquisisce clienti in tutto il mondo: ambasciate, servizi segreti, unità militari. Peccato che tutte le loro comunicazioni sono accessibili ai servizi segreti americani e tedeschi. Washington e Berlino hanno fatto un accordo con il fondatore dell’azienda e hanno una chiave segreta che scardina tutti i codici.


Una spy story affascinante che viene a galla grazie ad un’inchiesta giornalistica giocata tra gli Stati Uniti e la Svizzera.


L’indagine è stata pubblicata una settimana fa e da allora la domanda che tutti si pongono è una sola; possibile che la Svizzera e il suo governo, i suoi servizi segreti, la magistratura non ne sapessero niente? C’è un’inchiesta in corso e dagli archivi quasi a ritmo quotidiano saltano fuori documenti interessanti. Insomma, affaire à suivre. Ma intanto una cosa è già chiara: l’immagine della Svizzera neutrale e non allineata è profondamente scalfita.



 
 
 
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